Oltre L' HACCP ....

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CERTIFICAZIONI ALIMENTARI DI SETTORE

CERTIFICAZIONI BRC IFS

BRC (British Retail Consortium) e IFS (International Food Standard) sono due Standard di livello internazionale, fra loro equiparabili, che si adottano per ottenere una certificazione di qualità nel settore dei prodotti alimentari. 

Stanno diventando sempre di più fondamentali in quanto richiesti principalmente dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e da molte catene di distribuzione al dettaglio internazionali.

BRC e IFS stabiliscono i requisiti minimi di standard igienici negli stabilimenti di lavorazione dei prodotti alimentari, e nascono con lo scopo di uniformare i criteri che GDO ed organismi di certificazione adottano per effettuare le verifiche di conformità dei fornitori.

Gli standard si adattano a qualunque realtà produttiva senza vincoli di prodotto o del paese in cui avviene la lavorazione.

I due standard sono sovrapponibili, e trattano principalmente argomenti di gestione di sistemi HACCP, rispetto di requisiti strutturali e funzionali e controlli su prodotti processi e personale.

GLOBAL Gap

Si tratta di un protocollo che definisce standard di Produzione e Commercializzazione di Ortofrutta, condiviso ed accettato dai maggiori gruppi della distribuzione europea per garantire la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente. 

Si prefigge di rispondere alle esigenze di mercato e di sicurezza alimentare, rappresentando una vera e propria Linea Guida per le pratiche agricole. 

(G.A.P. = Good Agricultural Practice).

Certificazioni HALAL

La parola araba “Halal” si traduce con “lecito”, riferito in pratica a tutto ciò che viene consentito e adottato nei paesi Islamici.      

Nel settore alimentare occidentale si riferisce espressamente al metodo adottato per la preparazione dei cibi, nella piena osservanza dei canoni contemplati dalla legge islamica, che con l’espandersi delle popolazioni a livello mondiale, ha creato nuovi segmenti di mercato, prospettando nuove opportunità per parecchie Aziende che si indirizzano alla produzione  Halal.

Ne consegue che oltre i prodotti stessi, anche i servizi di etichettatura, marchio e packaging sono di fondamentale importanza e si riferiscono anche ad un’area più vasta che comprende la regolamentazione di prodotti alimentari e non, in altri settori più disparati, come quello cosmetico, farmaceutico, biotecnologico, così pure nei trasporti marittimi, viaggi e turismo, abbigliamento, banche, finanza, assicurazioni, pubblicità, ecc. che alle stesse regole si devono attenere.

 

Certificazioni KOSHer

Kosher  è l’insieme delle regole religiose derivanti dalla Torà ebraica, che regolamentano il metodo nutrizionale adottato dagli ebrei osservanti in tutto il mondo.  

Il significato di tale termine corrisponde a ciò che qui in Occidente viene utilizzato come “Conforme alla Legge”     e i prodotti che fanno capo a questo Standard, vengono utilizzati anche da un gran numero di musulmani, vegani, vegetariani e persone intolleranti al lattosio, che grazie alla certificazione alimentare Kosher,  soddisfano le loro aspettative  con alti standard di qualità.

Per cui si evince che un segmento di mercato talmente vasto come questo, possa davvero incentivare una produzione alimentare che con l’adozione di questo Standard, potrà espandersi ulteriormente.  

Infatti, le relative indagini di mercato confermano costantemente questo trend in crescita in quanto gli ingredienti sotto certificazione Kosher, godono di una alta reputazione nel settore alimentare, contribuendo quindi ad espandere la quota di mercato interessata.   

Certificazioni BIO

La Certificazione Bio (in Agricoltura e Allevamenti) nasce dall’esigenza di consentire ai consumatori un riconoscimento immediato fra gli innumerevoli prodotti alimentari in commercio e di conseguenza identificarli universalmente come “sani”, essendo stati appunto prodotti da  una filiera agricola sostenibile e rispettosa dell’ambiente. 

La normativa di riferimento è Reg UE 2018/848.    In questo metodo produttivo è assolutamente vietato l’utilizzo di OGM, quindi non si possono utilizzare organismi geneticamente modificati, sostanze e agenti chimici come antibiotici, pesticidi e fertilizzanti sintetici.  

Perciò si incentiva l’utilizzo di Sostanze Naturali, preferendo fertilizzanti come il letame o il compost e si interviene anche mediante Pacciamatura del terreno con erba, foglie e fieno, al fine di isolarlo termicamente ed inibire la crescita di erbacce infestanti.  

Anche la Rotazione Stagionale viene praticata con la sostituzione metodica delle colture, difendendole con tecniche di salvaguardia da insetti che possono ostacolare il proliferare di germi e parassiti.  Si potrà comunque intervenire con sostanze naturali di origine animale, vegetale o minerale, solo dopo previa autorizzazione concessa dalla regolamentazione CE.

Per poi farsì che la Carne di Allevamento possa definirsi Biologica, bisogna seguire  delle norme nutrizionali con mangimi di provenienza certamente bio al 95%.    

Infatti molte aziende che producono bio, si dedicano anche alla produzione di carni di allevamento, con strutture sempre più adeguate al ricovero al movimento e allo spostamento degli animali, con una sensibilità maggiore per il loro benessere.

L’ Agricoltura biologica spesso non riesce a soddisfare la richiesta del mercato e molte imprese decidono di adottare la Certificazione di AGRICOLTURA INTEGRATA, che è un sistema di produzione che privilegia le tecniche biologiche, ma che ricorre anche a metodi di agricoltura convenzionale qualora il biologico non fosse possibile, scegliendo prioritariamente tecniche a minor impatto ambientale.

Certificazioni VEGAN

Quella Vegana è invece una certificazione volontaria non ancora supportata da una legge pubblica, che stabilisce che qualsiasi prodotto agroalimentare potrà  essere certificabile solo se sia stato lavorato in ogni sua fase senza alcun utilizzo di sostanze di origine animale (alimenti, ingredienti, coadiuvanti e qualsiasi sotto prodotto da essi derivato).  

Esistono Enti certificatori diversi che svolgono tutti i controlli necessari a garantire che le norme stabilite dagli Standard siano state applicate sui prodotti da certificare  rilasciando l’ autorizzazione per l’utilizzo del marchio sui prodotti finiti certificati come vegani.